Eredità


Con il termine eredità nell'uso comune si intende generalmente il patrimonio ereditario complessivamente considerato, ossia, più precisamente, il patrimonio di un singolo individuo persona fisica, che a causa della morte di quest'ultimo, passa nella titolarità giuridica di un altro soggetto in virtù di successione a causa di morte.
Nell'ordinamento giuridico italiano, l'eredità si trasferisce dal de cuius ai suoi successori o per legge o per testamento. Nel primo caso si avrà una successione legittima, nel secondo caso una successione testamentaria.
Per successione dei legittimari o successione necessaria si intende quell'insieme di norme di garanzia e di tutela che l'ordinamento appresta per alcune categorie di successibili, riservando loro una quota del patrimonio ereditario libera da pesi e condizioni, in virtù dello speciale rapporto personale che si presume abbia legato tali soggetti al defunto.
Essa non è dunque un terzo tipo di successione, ma si rivela per essere una forma di successione legittima "potenziata" in favore di determinati soggetti della cerchia familiare più stretta del de cuius.
Contrariamente al sistema successorio romano classico, dove vigeva il principio nemo pro parte testatus pro parte intestatus decedere potest, nel diritto successorio italiano è possibile il concorso fra successione testamentaria e successione legittima, ad es. nel caso in cui il testatore abbia voluto disporre per testamento solo di una parte dei suoi beni in forma di legati.
Chiunque pretenda di essere erede può chiedere il riconoscimento della qualità ereditaria contro chiunque possieda tutti o parte dei beni ereditari a titolo di erede o senza alcun titolo, al fine di ottenere la restituzione dei beni stessi (azione di petizione ereditaria).

 

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